È successo di tutto al campionato italiano e-enduroenduro circuit umbria a deruta
- Manoni Cristian

- 30 giu 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 10 lug 2025

-Tabella strappata dal vento (lasciata sulla bici a rientro sabato)
-Sveglia 1 ora prima per andare a recuperare una "nuova" tabella
-PS1 sono esploso....ho perso il chip nella caduta, Ok prendono il tempo in manuale
-Ho perso lo sticker degli orari gara, Ok ho la foto
-dopo Ps3 Gomma posteriore a terra, rigonfiata tutto ok
-hanno ritrovato il chip sennò erano 60 o 100 e
-Ps4 mi sono scordato la cam accesa batteria scarica niente video PS5/6
-Ps5 cambio storto che lavora male presa una botta su qualche roccia
-Ps6 ho lasciato la spalla destra su un albero
-Crampi a fine Ps6
Obiettivo: finire la gara
Ce l'hai messa tutta è..a testare la mia pazienza?
Respira..oggi è stato tutto perfetto.
Sono stato più forte
Va bene..cosi...fottiti 😈🐺💪
Obiettivo: arrivare in fondo. Non primo. Solo oltre me stesso.
Partecipare a un campionato di Enduro eBike non è stata una scelta casuale. È stata una
dichiarazione.Una sfida lanciata allo specchio. A quell’uomo che fino a pochi anni fa fumava, si trascinava nella vita e pensava che “ormai è così”.
E invece no.Mi sono iscritto con un obiettivo chiaro: FINIRE.Perché per me la vera vittoria non è il podio.È non mollare. È arrivare in fondo anche quando le gambe tremano, il fiato brucia e la testa ti sussurra di fermarti.
Non era solo una gara
Era resistenza mentale.Era disciplina quotidiana.Era la prova che sono un uomo nuovo.
Durante la gara ho avuto momenti difficili: salite spaccagambe, discese dove l’adrenalina si mescola alla paura, crampi, cadute, imprevisti. Ma ogni metro, ogni respiro affannato, era un passo più lontano dal vecchio me.
La vera sfida è interna
Tutti si iscrivono per vincere. Io mi sono iscritto per non arrendermi.
Volevo dimostrare a me stesso che posso finire ciò che inizio.Che posso rispettare una promessa fatta in silenzio: “Cristian, non mollare più”. E l’ho mantenuta. Ho tagliato quel traguardo. Con il cuore che batteva più forte delle gambe. Con la gioia che non si compra. Con la consapevolezza di essere sulla strada giusta.
Non è solo sport. È trasformazione.
L’enduro non è solo una gara. È metafora di vita:
Parti, non sai cosa ti aspetta.
Cadi, ma ti rialzi.
Hai paura, ma vai avanti.
Ti stanchi, ma continui.
E arrivi.Sporco, sudato, stanco. Ma diverso. Più forte. Più vero.
Il risultato?
Ho finito.E per me è come se avessi vinto.Perché la sfida non era con gli altri. Era con me stesso.E oggi posso dire che ho vinto.
Se sei nel mezzo del tuo percorso, se senti che stai cambiando ma hai paura di non farcela… ricordati questo:Non devi essere il migliore. Devi solo continuare.
Io l’ho fatto.E tu puoi farlo.
Complimenti a tutta l'organizzazione e grazie per tutto questo!






















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