non mollare mai
- Manoni Cristian

- 12 set 2025
- Tempo di lettura: 4 min
Non buttare la spugna: la vita è una sola

L’altro giorno mi è arrivata una notizia che mi ha lasciato senza fiato: un ragazzo che conoscevo si è tolto la vita. Riposa in pace fratello.
E no, non lo accetto. Non puoi dargliela vinta al buio. Non puoi mollare così, cazzo.
Lo dico con rabbia, ma anche con dolore. Perché io so cosa significa stare dall’altra parte, con la testa piena di pensieri che ti massacrano, con la voglia di spegnerti.
Io la depressione l’ho conosciuta da adolescente: chiuso in casa, paura di tutto, ansia a livelli che non auguro a nessuno. La chiamavo la mia “amica”, perché era sempre lì.
Una presenza costante.
Ho passsato momenti di merda dove mi chiedevo se valeva la pena continurare o farla finita...
la vita è fatta di eventi sia positivi che negativi e dobbiamo imparare una cosa fondamentale, cè un motivo a tutto e trovare sempre il buono in quello che succede, non è facile con un pò di pratica ci si riesce...
se pensi di non farcela chiedi aiuto non ti vergognare..
Mi ha aiutato la mia famiglia, con sacrifici enormi, e li ringrazierò sempre. Ma la verità è che, se non ci metti tu il 110%, nessuno può tirarti fuori.

Goggins: niente scuse
Una delle botte in faccia più grosse che ho preso nella vita non è arrivata da un pugno, ma da un libro: “Can’t Hurt Me” di David Goggins.
Un ex Navy SEAL che ha trasformato un passato di abusi e razzismo in pura forza mentale. Lui dice: “Quando pensi di essere al limite, sei solo al 40%.”
Lì ho capito che tutte le scuse che mi raccontavo erano aria fritta.Ogni volta che volevo mollare mi ripetevo:
“Stay hard.”Resta duro. Resisti.
Wim Hof: il freddo mi ha salvato

Poi ho incontrato Wim Hof. All’inizio erano docce fredde che duravano dieci secondi, e tremavo come se stessi per morire.
Ma respirando e restando un secondo in più ogni giorno, ho scoperto un mondo.
Il freddo è spietato, non puoi barare. O ci stai, o molli.E se impari a stare nel ghiaccio, impari a stare anche nella vita quando ti mette all’angolo.
Non è magia, è scienza: l’esposizione al freddo attiva il sistema nervoso simpatico, aumenta la noradrenalina e riduce l’infiammazione (fonte: Kox et al., PNAS, 2014). https://www.pnas.org/doi/abs/10.1073/pnas.1322174111
Tradotto in parole povere: diventi più resistente, dentro e fuori.
Marco Aurelio e gli Stoici
La terza ancora sono stati gli Stoici. Ho letto Marco Aurelio, Seneca, Epitteto. Non manuali scolastici, ma roba che ti entra sotto pelle.
Marco Aurelio scriveva: “Il dolore è inevitabile. Ma il giudizio che diamo su di esso dipende da noi.
”Boom. Ho capito che non puoi controllare cosa ti succede, ma puoi sempre controllare come reagisci.
Epitteto diceva: “Non sono le cose a turbare gli uomini, ma le opinioni che hanno delle cose.”Se cambi prospettiva, cambia tutto.
La parte maschile e femminile
In un corso di Efficacemente https://www.efficacemente.com/ con Andrea Giuliodori e Nicoletta Romanazzi ho sentito una cosa che mi ha colpito:“Per crescere devi usare sia la parte maschile che quella femminile.”
Io ero solo forza, rigidità, controllo.
Poi ho capito che serve anche accoglienza, sensibilità, ascolto.
La vera potenza nasce dall’equilibrio.
Noi cresciamo pensando che per vincere basti spingere: È la parte maschile dentro di noi quella che vuole dominare, raggiungere, tenere tutto sotto controllo. Io stesso mi ci sono identificato per anni. Era il mio scudo.
Ma la verità è che così rimani a metà.
Perché la vita non è solo spinta in avanti, ma anche capacità di fermarsi, ascoltare, accogliere. E lì entra la parte femminile: sensibilità, empatia, intuizione, apertura.
Non è debolezza, è l’altra metà della potenza.
Se rimani solo forza, ti spezzi. Se rimani solo accoglienza, ti perdi.
La vera crescita è imparare a integrare:
l’azione e la pausa,
il fare e l’essere,
la disciplina e la compassione.
La vera potenza nasce dall’equilibrio, perché è solo quando unisci queste due energie che diventi completo.
Non più solo un guerriero che combatte, ma anche un maestro che sa guidare.
Le regole che mi hanno ricostruito
Allenare il corpo: il fisico guarisce la mente.
Scrivere: tirare fuori il veleno, nero su bianco.
Micro-vittorie quotidiane: il letto rifatto, la doccia fredda, un libro finito.
Nutrire la mente: basta spazzatura, solo contenuti che ti alzano.
Il freddo: maestro silenzioso, spietato ma giusto.
La filosofia: bussola nei momenti bui.
Fregatene del giudizio: vivi per te, non per gli altri.
Fai ciò che ami: se ti piace e ti fa stare bene, fallo senza sensi di colpa.
Stella, il bosco e la vita vera

Oggi ho fatto una delle uscite più belle della mia vita: bici nel bosco con Stella, il mio cane.
Zero cronometro, zero performance, zero competizione.
Solo io, lei e la natura. Il rumore delle ruote sulla terra, il suo respiro accanto al mio, il vento sugli alberi.
E lì ho capito ancora una volta che la vita è questo: presenza.
Se stai bene tu, stanno bene anche i tuoi cari. La priorità sei tu, sempre.
Fai quello che ti piace! Ti servirà per rilassarti, per ricaricarti, per affrontare la vita di tutti i giorni..
puoi scegliere
Non sono invincibile, non sono perfetto.
Ho ancora giornate di merda.
Ma oggi so che la depressione non comanda più. Oggi so che posso scegliere: allenarmi, respirare, leggere, scrivere, mangiare bene, entrare nell’acqua fredda, fregarmene del giudizio, fare ciò che amo.
La vita è una sola.
Non buttare la spugna.
Mai.
Libri che mi hanno salvato
David Goggins – Can’t Hurt Me
David Goggins – Never Finished
Wim Hof – The Wim Hof Method
Marco Aurelio – Meditazioni
Seneca – Lettere a Lucilio
Epitteto – Manuale
👉 Non mollare mai. Perché il momento in cui stai per arrenderti è spesso quello in cui sei più vicino al cambiamento. Se oggi sei in difficoltà, ricordati che io ci sono passato e ho imparato a rialzarmi.
Puoi farlo anche tu.
Vuoi riprendere in mano la tua vita?
Scrivimi, ti posso aiutare come ho aiutato me stesso




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