top of page

Come ti preparo una gara Enduro MTB


Come mi sto preparando davvero, la mia esperienza e perché prima non capivo niente



Ci sono momenti in cui ti guardi indietro e capisci una cosa semplice ma potente: non è che non avevi talento, è che non avevi metodo.


Dieci anni fa facevo downhill, andavo forte, avevo istinto, adrenalina, ignoranza pura… ma non capivo un cazzo. Fumavo, mangiavo male, zero struttura, zero programmazione. Pensavo bastasse buttarsi giù per un trail e tirare. E invece no, Il talento, se non lo alleni, svanisce. Si spegne piano piano.


Oggi è diverso. Sono due anni che ho smesso di fumare, ho cambiato completamente approccio, e soprattutto ho iniziato a costruire un sistema. Un sistema che tiene insieme allenamento, alimentazione, recupero, respirazione e mentalità.


E questa è la vera differenza.



Identità prima di tutto


Prima ancora di parlare di allenamenti, devi capire chi sei.

Non sei uno che “va in bici ogni tanto”.

Se vuoi competere, devi diventare un rider.

Un rider allena il corpo anche quando non è sulla bici.

Un rider mangia per performare, non per riempirsi.

Un rider recupera, respira, pianifica.

È un’identità, non un hobby.


Le basi: cosa serve davvero per l’enduro

L’enduro non è solo discesa. È uno sport ibrido, proprio come me. Hai bisogno di:


  • resistenza per i trasferimenti

  • forza per controllare la bici

  • tecnica per le speciali

  • lucidità mentale per non sbagliare


Se ti manca anche solo uno di questi elementi, in gara lo paghi.


Periodizzazione: come organizzo l’anno

Non puoi allenarti sempre uguale. Devi costruire.


Fase

Durata

Obiettivo

Allenamenti principali


Base

3-4 mesi Resistenza aerobica MTB Z2, trail run, nuoto


Costruzione

6-8 settimane

Forza e controllo Core, calisthenics, tecnica


Specifico gara

4-6 settimanePerformance, Discese, simulazioni gara


Gare

stagione Mantenimento Volume ridotto + qualità


Recupero

2-3 settimane Rigenerazione Camminate, mobilità


Qui fai la differenza tra uno che improvvisa e uno che costruisce.



Settimana tipo: la struttura reale

Questa è una settimana che funziona. Non perfetta, ma reale.


Lunedì Yoga + mobilità Recupero

Martedì Tecnica MTB Controllo bici

Mercoledì Trail run Resistenza

Giovedì Nuoto / respirazione Recupero attivo

Venerdì MTB lunga Volume

Sabato Simulazione gara Specificità

Domenica Camminata + reset Rigenerazione


Io lavoro su turni, quindi la adatto.

Ma la struttura resta. Sempre.



Alimentazione: la vera arma nascosta

Qui la maggior parte sbaglia.

Io per anni ho mangiato a caso. Ora invece mangio in funzione di quello che devo fare.


Strategia semplice... In base al tipo di giornata gestisco i carboidrati


Obiettivo:


Allenamento intenso o Doppio allenamento

Carbo Molto alti


Recupero e Scarico

Low carb

Definizione


Gara

Moderati + snack

Stabilità


Esempio reale

Giorno carico → pane, frutta, miele, riso

Giorno scarico → proteine, verdure, grassi buoni

Gara → datteri, banana, barrette

Semplice. Ma fatto bene.



Allenamento: non serve distruggersi

Errore classico: allenarsi sempre al massimo.

Io ho capito una cosa: devi arrivare alla gara carico, non distrutto.


Blocco 8 settimane pre gara


Settimana 1 Base medio

2 Volume medio-alto

3 Tecnica alto

4 Scarico basso

5 Intensità medio-alto

6 Tecnica gara alto

7 Simulazione alto

8 Scarico basso


Questa è la differenza tra arrivare pronto o arrivare cotto.



Recupero: il vero upgrade

Quello che mi ha fatto cambiare livello non è stato allenarmi di più. È stato recuperare meglio. camminate nel bosco, bagno nel fiume, sole, respirazione, sonno...Quando tutto il mondo va veloce, io rallento.


E lì cresco davvero.



Respirazione: il dettaglio che cambia tutto

Uso:

Wim Hof

Oxygen Advantage

Airofit


Perché?

Perché quando sei in gara e il cuore è a mille, se non controlli il respiro… perdi lucidità.

E nell’enduro la lucidità è tutto.



Mindset: il cambio che mi ha sbloccato

Prima volevo vincere.

Se non vincevo → delusione.

Adesso no.

Adesso entro in gara con un’altra mentalità:

Do il massimo che posso dare. Punto.

E succede una cosa assurda…


vai meglio.

Perché allenarti davvero

Non è solo per la gara.

È per diventare uno che: mantiene le promesse

cresce, costruisce ,non molla


È un processo. È un viaggio


E la gara è solo una conseguenza.



Come ho preparato la prima gara della stagione




Come arrivare pronto alla prima gara dell’anno? (senza raccontarti cazzate)

La verità è che la prima gara dell’anno non si vince.

Si costruisce.

È lì che capisci chi sei davvero.

Non quando tutto gira, non quando sei fresco, non quando hai dormito 9 ore perfette.

Ma quando sei rigido, un po’ scarico, con ancora addosso l’inverno… e devi comunque andare forte.


L’enduro non perdona.


E la preparazione non è solo “allenarsi di più”.

È incastrare allenamento, alimentazione, sonno, testa e gestione. Se sbagli anche solo uno di questi, lo paghi in PS3.

Sempre.


Questo articolo è quello che avrei voluto leggere anni fa.


Niente teoria da libro. Solo roba reale, da chi ci è passato.

La preparazione invernale: dove si crea il motore. L’inverno è silenzioso. Non ci sono gare, non c’è adrenalina, non ci sono numeri da pubblicare. Ed è proprio lì che si costruisce tutto.


La maggior parte degli amatori sbaglia qui:

si allena “a caso”, esce quando capita, senza struttura.

Risultato?

Arriva a marzo con gambe vuote e schiena bloccata.


Se vuoi arrivare pronto alla prima gara, devi lavorare su tre pilastri.

1. Base aerobica (la vera arma segreta)

La gente sottovaluta la zona 2.

Perché è noiosa.

Perché non ti senti un eroe.

Ma è quella che ti salva in gara.

Uscite lunghe, ritmo controllato, respirazione stabile.

Devi costruire un motore che non si spegne.

Perché in enduro non fai solo discesa.

Fai trasferimenti lunghi, ripetuti, con fatica accumulata.

E se arrivi alla PS già cotto… hai già perso.


2. Forza (quella che ti tiene in piedi)

Non serve diventare bodybuilder serve diventare solido.

Gambe, core, schiena.

Movimenti chiave:

Squat

Affondi

Deadlift

Hip thrust


E poi lavoro funzionale:


Core anti-rotazione

Stabilità

Equilibrio

Perché la bici si muove. Sempre.

E tu devi restare stabile quando tutto vibra.


3. Mobilità (la differenza tra spingere e bloccarsi)

La lombare non mente.

Se la trascuri, ti presenta il conto.

Yoga, mobilità, respirazione.

Non è roba “soft”.

È quello che ti permette di: muoverti fluido scaricare tensione evitare blocchi


E soprattutto: guidare rilassato quando gli altri sono rigidi.



Allenamento specifico: trasformare il motore in velocità

Arriva un momento in cui devi smettere di “costruire”

e iniziare a trasformare.

Qui entrano in gioco: lavori di agilità , scatti , simulazioni gara

Spinning e lavori neuromuscolari..Non serve sempre uscire in MTB. Lo spinning fatto bene è una bomba.

Alta cadenza, controllo, precisione.


Allenamenti tipo:

10’ attivazione

blocchi a 95–110 rpm

scatti brevi 10–15”

Questo allena il sistema nervoso.

E quando serve accelerare in PS… rispondi.

Simulazioni gara


Qui si cresce davvero.

Sessioni dove:

fai salita → discesa → recupero → ripeti

gestisci fatica reale

impari a “resettare” la testa

Perché la gara è questo: partire più volte, ogni volta diverso.


Alimentazione: la tua benzina (senza filosofia inutile)

Qui voglio essere diretto.

Se mangi male, vai piano.

Fine.


In inverno puoi stare leggermente più “tranquillo”, ma non troppo.


Devi: sostenere gli allenamenti

recuperare bene

non ingrassare a caso


Carboidrati presenti, proteine alte, grassi controllati.


Avvicinamento gara

Qui cambia tutto.


Devi iniziare a ragionare da atleta.

Strategia semplice ma efficace:

Giorni normali → carbo moderati

Giorni intensi → carbo alti

Ultimi giorni → carico mirato


Alimenti chiave:

Riso

Pasta

Pane bianco

Banane

Datteri


Stop agli esperimenti strani.

La gara non è il momento per testare.

Giorno gara: niente errori

Colazione semplice, digeribile.


Tipo:

pancake proteico

yogurt

caffè


Durante la gara:

gel

banana

sali


Mangia prima di avere fame. Bevi prima di avere sete.

Idratazione: sottovalutata da tutti

Errore classico: bere poco.


In gara perdi liquidi anche quando non te ne accorgi.

Soluzione:

acqua + sali bevande con carbo

Devi arrivare alla PS lucido, non svuotato.


Sonno: il vero doping legale

Puoi allenarti perfetto.

Mangiare perfetto.

Ma se dormi male… sei finito.


Durante la preparazione

Punta a:

7–8 ore reali

routine stabile

meno schermi la sera

Settimana gara


Qui devi essere chirurgico.

Non fare il fenomeno.

Non cambiare abitudini.

Se dormi male la notte prima, non è un problema.

Il lavoro è già fatto.


Recupero: quello che ti fa migliorare davvero

Allenarsi è facile.

Recuperare bene è da pochi.


Strumenti: mobilità foam roller docce fredde respirazione

E soprattutto: giorni di scarico veri

Non sei debole se recuperi.

Sei intelligente.


La testa: la differenza tra uno che parte e uno che performa

Qui si decide tutto.

Il problema più grande: il rumore

Pensieri, aspettative, paura.

Ti consumano energia.


E quando arrivi alla PS… sei già stanco mentalmente.

La soluzione: semplicità


Un mantra.


Uno.

Tipo:


guarda avanti

lascia scorrere

fidati


Basta.


Gestione imprevisti

Foratura?

Freddo?

Crampi?

Non reagire.

Agisci.



Chi spreca energia emotiva… perde.


La prima gara dell’anno: cosa aspettarti davvero

Non sarai perfetto.

Avrai: rigidità, errori , momenti di calo


Ed è normale.

La prima gara serve a: capire dove lavorare, prendere ritmo , entrare nel campionato


Errori che devi evitare

Te li dico chiari.

1. Allenarti troppo vicino alla gara

Arrivi scarico.

Non più forte.

2. Cambiare alimentazione all’ultimo

Errore da principiante.

3. Sopravvalutarti

La gara ti ridimensiona sempre.

4. Farti mangiare dalla testa

Il nemico sei tu.

Strategia finale: come arrivare davvero pronto



Riassunto semplice:

inverno → costruisci

pre gara → affina

settimana gara → scarica

gara → esegui


Senza cercare il colpo di genio.


La verità che nessuno ti dice





Non esiste la preparazione perfetta.


Esiste:

quanto sei disposto a fare quando non hai voglia.

Ti alleni dopo lavoro.

Ti alleni quando sei stanco.

Ti alleni quando fuori fa freddo.


E poi arriva quel giorno.

Casco allacciato.

Countdown.

Silenzio.

E lì capisci.

Che tutto quello che hai fatto…non era per vincere.

Era per diventare uno che può stare lì.


L’enduro non è solo uno sport.

È un processo.


Ti mette davanti a te stesso.

E ogni gara ti lascia qualcosa:

esperienza

errori

crescita


La prima gara dell’anno non è un punto di arrivo.


È l’inizio.


Se vuoi davvero migliorare, smetti di cercare il programma perfetto.


Inizia a costruire il tuo.


E soprattutto:

presentati alla partenza pronto a dare tutto.


Sempre.


Full gas.




Vuoi il mio metodo?

Se sei arrivato fin qui, una cosa è chiara:

vuoi fare sul serio.

Io lavoro solo con chi è disposto a mettersi in gioco davvero.

Iniziamo semplice:

7 giorni insieme serve per capire se sei pronto.

Poi, se vuoi continuare, entri nel percorso completo.

Scrivimi.

E iniziamo.

 
 
 

Commenti


bottom of page